Enzo Fiorentino il Bellavista ai microfoni di MyBand si racconta con la sua band
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Il bellavista è un progetto che si fa alla filosofia di vita del Prof. Bellavista in Così parlò Bellavista, un concentrato di amore ed odio per la nostra città.
In questa intervista parlano del loro primo album ovvero Tarantella nel castello putipù, dieci tracce legate da un unico filo conduttore, una sorta di rivalsa sociale non troppo impegnata.
Nel podcast si potrà ascoltare l’italienne.
Buon ascolto!Video intervista
Il Mondo è Guarito! Dario e Andrea Raguzzino ci spiegano perché bisogna “Curare il Mondo”
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Ascolta su Spotify, clicca quiAscolta su iTunes: clicca quiParte da Napoli la campagna “IL MONDO E’ GUARITO!” La città tappezzata di manifesti per emulare l’iniziativa pacifista di John Lennon e Yoko Ono…Natale 1969: John Lennon e Yoko Ono lanciano, nelle principali capitali mondiali, la campagna “WAR IS OVER!”, per manifestare contro la guerra in Vietnam e per la pace nel mondo. Primo maggio 2019: due professionisti napoletani, Andrea e Dario Raguzzino, dopo cinquanta anni rendono omaggio al genio dei due artisti e provano a rilanciare ed attualizzare il loro messaggio mediante la campagna “IL MONDO E’ GUARITO! SE TU LO VUOI”, tappezzando di poster 6×3 la città di Napoli. “Il nostro obiettivo – spiegano i fratelli Raguzzino – è lanciare un messaggio di speranza, avvertendo però che la realizzazione di questa speranza può derivare solo da un impegno concreto di tutti noi. Sappiamo quanto possa sembrare naif sostenere che, per rendere migliori le cose, basti volerlo; ma noi siamo convinti che la vera volontà, la volontà capace di sostenere un impegno forte, costante e quotidiano, sia davvero tutto quello che serve. Il nostro messaggio vuole essere semplice, ma crediamo non sia semplicistico: il mondo è qui, meraviglioso come sempre, e se ci appare malato è solo perché non abbiamo sufficiente volontà per guarirlo”. Dal punto di vista grafico e di concezione generale, ovviamente l’ispirazione viene dalla campagna “WAR IS OVER! IF YOU WANT IT” che John Lennon e Yoko Ono lanciarono nel 1969 mediante affissioni nelle principali capitali mondiali. Lo slogan, invece, è ispirato alla canzone di Michael Jackson “Heal The World”, “Guarisci il Mondo”. “Parafrasando le parole del grande cantautore americano: se davvero ci interessano le persone che abbiano intorno e quelle che vivranno dopo di noi, dobbiamo prenderci cura del Mondo e renderlo un posto migliore per noi e per loro – spiegano ancora Andrea e Dario Raguzzino –. Si tratta di un’azione politica, in senso lato, ma non di parte, perché l’azione per la salvaguardia del mondo che ci circonda non può che essere un’azione politica. Ed è questa una delle ragioni per cui abbiamo deciso di lanciare la campagna in sei lingue dell’Unione Europea (italiano, inglese, greco, spagnolo, tedesco e francese): a maggio si voterà per rinnovare il Parlamento Europeo, e noi ci auguriamo che i cittadini di tutta Europa, nell’esprimere il loro voto, tengano conto dei programmi per la salvaguardia del pianeta dei diversi candidati e che poi, ad elezioni avvenute, sollecitino i loro rappresentanti nelle istituzioni europee a trasformare gli impegni elettorali in azioni concrete”. Per contatti: curailmondo@raguzzino.it – https://www.facebook.com/curailmondo/
Therivati presentano “Non c’è un cazzo da ridere” il loro ultimo album
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
“Non c’è un cazzo da ridere” è il titolo del nuovo album dei TheRivati nei digital store dal 20 marzo 2019. La band partenopea ha già svelato alcuni singoli dell’album a partire dall’autunno 2018, con una serie di videoclip per le tracce ‘O Sce’, Bataclan, Cocaina, Nun sto buono, Trent’anni, e infine Music Business. L’ultima clip chiude la sequenza di episodi in video che hanno preparato all’ascolto dell’intero album, disponibile solo in formato digitale e in vinile, reperibile ai concerti del gruppo sul banco del merchandising, tra spille, adesivi e statuette di San Gennaro. “Non c’è un cazzo da ridere” dei TheRivati sarebbe dovuto uscire su tutte le piattaforme digitali il 15 marzo. Invece, il nuovo album della band partenopea ha ricevuto uno stop temporaneo alla pubblicazione per consentire alle authority di controllare un contenuto dichiarato esplicito. Quindi, la band annuncia il rinvio della data di pubblicazione a mercoledì 20 marzo commentando l’accaduto sui social network con una grafica ironica e ricordando in modo irriverente (à la TheRivati) che non è la prima volta che incappano in un tentativo di censura
Sfrontata per attitudine e irriverente per vocazione, sia nei contenuti cantati sia sul palco, la band è tra gli eredi contemporanei più genuini della leggendaria Neapolitan Power ed esprime per la terza volta l’incontenibile voglia di unire il groove della black music afroamericana con il cantautorato italiano e la tradizione napoletana. L’album composto di 7 canzoni immerse in 12 tracce, autoprodotte con Italy Sound Lab e cantate interamente in lingua napoletana, ruota intorno a un preciso concept, espresso con disincanto nel titolo e che si pone come secca risposta ad ogni tema toccato nelle canzoni, scritte dal cantante Paolo Maccaro, insieme agli altri componenti del gruppo: Marco Cassese (chitarre), Antonio Di Costanzo (basso), Saverio Giugliano (sax tenore e dub master), Salvatore Zannella (batteria).
Il discorso musicale dei TheRivati verte su argomenti forti di attualità, davanti ai quali ci si imbatte quotidianamente di persona o con la tv e i social network. Quindi, si infilano nei testi di “Non c’è un cazzo da ridere” riferimenti espliciti a fatti di cronaca, terrorismo, immigrazione, problemi ambientali, ma anche a quelli della sfera umana più privata, che riguarda la depressione, la critica verso l’uso di droghe pesanti o verso le trame del music business. L’intera tracklist è, insomma, uno specchio cinico e lucido della dura realtà in cui viviamo. Nell’intenzione di rifletterla, attraverso sonorità crude, distorte, incalzanti e ricorrendo pure a citazioni cinematografiche o estrapolate dalla vita reale, i TheRivati lasciano spazio, però, anche a una sottile protesta, una specie di contestazione nervosa che si insinua tra le pieghe della musica, fino ad aprire soglie per prendere ossigeno, tra interludi improvvisi, folli divagazioni, bonus track, tutti momenti in cui respirare aria pulita, buona. I ragazzi, infatti, non si rassegnano, né si limitano all’indignazione. Anzi, cercano proprio nell’energia multicolore del funk-blues-soul, nella pulsione erotica che muove e smuove la loro musica internazionale, quella forza necessaria per respingere le insane abitudini e i cattivi pensieri che imbruttiscono l’uomo nella società contemporanea.
Kalàscima, l’antico che incontra il moderno con un risultato originale ed esplosivo!
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Bentornati sul podcast di MyBand.it, non ve lo dico nemmeno dove ci troviamo in questo momento io e il mio caro amico Lelio Perillo voce dei PIWINE, una band che meriterebbe un’intera puntata del podcast di MyBand che sicuramente prossimamente proporremo. Siamo in un posto dove l’aria è fresca, molto profumata, le pareti sono colorate e tutto è splendente. Intanto sono doverosi i ringraziamenti da fare ai nostri ospiti, ma forse gli ospiti siamo noi, ovvero i Kalàscima, una band Salentina. Per dirla tutta siamo in una zona recondita del Teatro Bolivar, per il Festival Nu’ Traks il retropalco, in compagnia di Federico Laganà, Aldo Zezza, Luca Buccarella, Riccardo Basile e Riccardo Laganà.
Piccola nota su Lelio Perillo: è stato il mio compagno di scuola ed era il primo della classe. Ma la materia in cui andava davvero forte era l’italiano. In questa intervista si comprende per quale motivo me lo sono portato dietro!!!
Dopo qualche convenevole ecco che Lelio parte all’attacco con una domanda che a rispondere ci vorrebbe l’enciclopedia treccani:
<<Sicuramente avete avuto un’evoluzione fortissima dal primo album all’attuale Kappa, io ho ascoltato tutta la vostra discografia più e più volte. L’attuale album, in particolare, lo vedo molto maturo è tridimensionale, realmente tridimensionale, lo vedo spaziare sia nel tempo, perché siete legati alla tradizione ma anche contemporaneamente a quella che è la modernità ed alla ricerca. Io che sono un appassionato di ProgRock lo vedo come un qualcosa di positivo al massimo.
Siete da studiare, vi ho studiati! Perché nel momento in cui trovo qualcuno che utilizza l’italiano, il dialetto Salentino, il griko, l’inglese la poesia di William Blake piuttosto che i poeti del Salento, bhe!!!
Ma il vostro cuore dov’è? Leggevo di collaborazioni con musicisti mongoli… Da dove parte il tutto?
Riccardo sgrana gli occhi alla domanda ma si forza e coraggio, prende fiato e l’intervista parte!
Ascoltate il Podcast, vi stupirete!
Stefano Scopino presenta Nu’ Traks vibes from the word
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Ai microfono del PodCast di MyBand.it c’è Stefano Scopino, uno degli organizzatori del Nu’ Tracks vibes from the word, un festival nato come progetto di contaminazione rivolto alla musica ed all’arte in generale. L’obiettivo del festival è quello di portare luce su cose che a Napoli non sono state ancora viste.
Il fine etico del festival vede il coinvolgimento del progetto Matti per la Birra. Questo progetto vide nascere anni fa nel centro diurno di riabilitazione psico sociale dell’Asl Napoli 1 la prima birra artigianale prodotta da ragazzi e adulti con problemi di salute mentale per il reintegro sociale.
La birra viene poi sostituita con quella presentata in occasione del Festival con il nome Tamburriata rossa.
Ascoltando insieme il podcast si potranno scoprire le prossime date del festival ed i numerosi e prestigiosi ospiti che ne prenderanno parte.
CONTATTI:
info@nutracks.it
Pagina Fb Nu’ Tracks
Intervista dedicata a Vittorio d’Andrea e Cristian Esposito in arte Yeden e Geist
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Anche questa volta siamo al Mamamù, un locale storico in via Sedile di Porto a Napoli ed in collaborazione con la rassegna Non Solo Cantautori organizzata ed ideata dai due Valerio, Ruoto e Polito, incontriamo e presentiamo due giovani rapper, Vittorio d’Andrea e Cristian Esposito, in arte rispettivamente Yeden e Geist. Due giovanissimi artisti di appena 18 anni. Nel podcast avremo modo di conoscerli ed ascoltare due brani da loro composti dal titolo Nirvana e VR.
Questa puntata vedrà come special guest la presenza di Alessandro Ricci dei Senza Legge, una vera leggenda napoletana, che praticamante sancisce il battesimo del palco per i due protagonisti di questa intervista.
Canale YouTube Ufficiale https://www.youtube.com/channel/UCO_zUuejMcUxDrQ4MyJtF_g
Puoi ascoltare il Podcast di MyBand.it anche su Spotify e iTunes
Ascolta su MyBand clicca qui
Ascolta su Spotify clicca qui
Ascolta su iTunes clicca qui
Vuoi essere intervistato da Gianluca Di Pietro per promuovere la tua musica? scrivi a info@my-band.it
Giuseppe Murolo, la graffiante voce dei Reverse, svela la sua anima solista
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Giuseppe Murolo, la voce graffiante dei Reverse, in una veste inedita da solista, si è esibito sul palco del Mamamù per la rassegna Non Solo Cantaurori addirittura al pianoforte.
Ha deciso di regalare al suo pubbilco una nuova immagine di se stesso, molto intima ma comunque carica di energia come solo lui sa fare.
Valerio Polito tiene a sottoline che NSC riesce a creare un momento d’ascolto importante dove gli artisti hanno la possobilità di promuovere la propria musica con una modalità nuova.
I brani che Giuseppe ha suonato sono “il nuovo mondo” brano che apre l’album omonimo, , “vivi, strusciati di lenzuola”, “Il Pagliaccio” e per concludere “divenire del mondo” che si muove sulle note del Nuovo Mondo ma concettualmente è un brano che respisra un’ambientazione diversa.
Intervista a Johnny Darko leader della band Hana Bi
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Dedichiamo questa intervista a Johnny Darko, frontman degli Hana-Bi, una band in crescita nel panorama musicale Partenopeo. Dal palco del Mamamù, per la rassegna Non Solo Cantautori, si racconta facendoci scopri un talento cupo ed all’apparenza malinconico ma con messaggi colmi di speranza.
Johnny Darko si presenta in versione acustica, chitarra e voce, proponendo una serie di brani fuori dallo schema musicale della sua Band.
Riferimenti Web:
https://www.facebook.com/hanabi.spleenband
https://www.youtube.com/channel/UC7-W3MG1uwPKRyI44j_rONQ
Zarat, il talentuoso nietzschiano napoletano che vale la pena scoprire.
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Vi presento ZARAT, ancora un talento estratto dal magico cappello di Non Solo Cantautori, l’ormai rinomata rassegna musicale pensata e curata da Valerio Polito e Valerio Ruotolo.
Marco, 20 anni, in arte Zarat, studia filosofia e si definisce Nietzschiano. Nella bibbia i “tzarat” sono persone malate di scabbia e per questo emarginate. Ci racconta che da piccolo ha sofferto di psoriasi e che durante la lettura del passo della bibbia, che ne riporta l’episodio, fu colpito dal nome TZARAT. Rimasto impresso nella sua memoria ha scelto di adottarlo come nome d’arte perché gli trasmette molta energia.
Ha scritto oltre cento canzoni ed a Non Solo Cantautori si è esibito con “passo dopo passo”, “l’essere vero” e “Milano-Salerno”
Nel podcast emergeranno altre curiosità, ascoltatelo per intero e condividetelo.
Riferimenti web:
Segui il Podcast di MyBand su Spotify
Segui il PodCast di MyBand su iTunes
Lorenzo Girotti, a soli 19 anni strega il palco di “Non solo Cantautori”
/
RSS Feed
Share
Link
Embed
Lorenzo Girotti, 19 anni e si definisce un musicista emergente… ci mancherebbe!!! Ha scritto la sua prima canzone a 16 anni dal titolo “all that i want”. Cresce con le canzpone di Jovanotti e Cremenoni ma presto scopre i Cold Play e se ne innamora profondamente. Inizia a scrivere in inglese per poi passare alla sua lingua madre. Nel Settembre del 2016 inizia la gavetta iniziando ad esibirsi per piccoli eventi a Pozzuoli. Dopo una serie di prove pubblica i primi video sui social, partecipare ed eventi di street art fino ad arrivare a pubblicare il suo primo singolo.
link https://www.facebook.com/lorenzo.girotti.946
Scopri My-Band.it su Spotify clicca qui